Integra ISOPILOT senza perdere controllo su tenant, revisioni e audit trail.
La Developer Area descrive il perimetro operativo dell’Integration Hub: autenticazione server-to-server o Personal Access Token, scope a privilegi minimi, API tenant-scoped, revisioni candidate, lock documentali e webhook HMAC.
Dalla credenziale alla revisione controllata.
Esempio Client Credentials
Il token endpoint emette un bearer token temporaneo. Le credenziali reali devono essere conservate in un secret manager e non nel codice sorgente.
POST https://isopilot.it/api/v1/oauth/token Content-Type: application/json { "grant_type": "client_credentials", "client_id": "...", "client_secret": "..." }
L’integrazione non modifica direttamente una revisione approvata.
ETag / If-Match
L’hash della versione base permette di rilevare modifiche concorrenti prima di accettare una proposta esterna.
Check-out / Check-in
Un lock temporaneo riduce i conflitti quando un documento viene lavorato da un sistema esterno.
Promozione controllata
Solo l’accettazione nell’interfaccia ISOPILOT crea la nuova revisione tramite il servizio documentale esistente.
Devi collegare un gestionale, DMS, portale o workflow esterno?
Descrivi sistema sorgente, eventi, oggetti da sincronizzare e requisiti di sicurezza: possiamo definire insieme scope, webhook e modello di revisione.
Dove si trova la documentazione API di ISOPILOT?
La Developer Area pubblica il contratto OpenAPI e descrive autenticazione, scope, conflitti di versione e revisioni candidate.
Esiste una specifica OpenAPI machine-readable?
Sì. Il contratto API v1 è disponibile pubblicamente in formato OpenAPI 3.0 JSON all’indirizzo /openapi-v1.json.
Le credenziali API possono vedere tutte le aziende?
No. Ogni client è associato a una singola company e le risorse vengono filtrate sul relativo tenant oltre che sugli scope concessi.
Come vengono gestiti i conflitti di modifica?
Le integrazioni possono usare hash/ETag, If-Match e lock temporanei; se la base è cambiata la proposta non viene applicata silenziosamente.
